Coppie felici si diventa

“Solo chi ha orecchie e occhi aperti s’ innamora dell’istante e trasforma la vita quotidiana in vita eterna”

Vogliamo partire da una riflessione di Alessandro D’Avenia per il Corriere della sera fatta il 5 settembre sull’ importanza di riprendere la routine quotidiana scorgendo il nuovo nello stesso. Vi invitiamo a leggere l’articolo per intero. Noi vogliamo dare un taglio di coppia a questa riflessione…

Molto spesso nella ripetizione dei gesti quotidiani manca la gioia, che sembra dipendere solo dalle cose straordinarie, per questo ci affanniamo a pubblicare in continuazione sui social o delusi da una vita e una relazione normale immersa nella quotidianità cadiamo nella insoddisfazione: ci deludono le poche attenzioni del nostro coniuge,magari dovute alla mancanza di tempo; ci delude il fatto che le giornate trascorrono senza che forse col nostro coniuge non ci siamo guardati negli occhi neanche per un istante; ci deludono le giornate trascorse spesso senza un senso profondo, senza straordinarietà;siamo alla ricerca dello straordinario anche e soprattutto nella nostra relazione perchè il nostro coniuge con i suoi ritmi ci sembra noioso e così tutto diventa noioso e triste. 

Come si fa a trovare,invece, lo straordinario nell’ordinario, la novità nel sempre “lo stesso” di nostro marito, di nostra moglie?

innanzitutto nell’accoglienza della realtà, nell’essere aperti e vedere i numerosi spunti che la vita ci offre per “RIPRENDERE” ogni giorno la nostra relazione senza “ripetere” meccanicamente gesti e situazioni.

Essere aperti , essere in ascolto a ciò che ci circonda per essere aperti e in ascolto di chi condivide con noi la propria vita. Lasciarci stupire per trovare il nuovo nello stesso, per trovare il nuovo in quel saluto ,in quel bacio ,in quell’abbraccio ormai ripetuti meccanicamente quasi senza senso.

Essere aperti ad accogliere il presente :” Viviamo spesso fuori dal tempo, senza ritmo e fuori dal presente, ci deprimiamo rimpiangendo il passato, precipitiamo nell’ansia proiettandoci nel futuro e così ci scappa il presente , unico tempo capace di offrire spunti di gioia solo se noi gli siamo presenti, cioè aperti, in ascolto”. ci potreste chiedere come si fa ad esere attenti aquesti spunti quando si vivono situazioni estreme,di dolore, di abbandono , di separazione o di indifferenza, la risposta ci viene da Viktor Frankl, psicologo che ha vissuto l’esperienza del lager (vi consigliamo di leggere il suo bellissimo libro” Uno psicologo nei lager”), egli giunge ad affermare che “la svalorizzazione della realtà induce a lasciarsi andare, poichè comunque tutto è inutile”. La nostra mancanza di gioia nella vita e nella nostra relazione dipende spesso da questa “VALORIZZAZIONE” del presente. Nella quotidiana ripetizione possiamo ritagliarci del tempo, personale e di coppia, per allenarci a rimanere aperti: leggendo un libro o poesie e condividendo le nostre impressioni,osservando con attenzione ciò che ci circonda( anche le cose più insignificanti e apparentemente banali) , scrivendo,appuntando impressioni e scambiandocele. Forse questi potranno essere i primi piccoli  passi per far traboccare la nostra relazione, ma anche tutta la nostra vita , di senso.

“Solo chi ha orecchie e occhi aperti s’ innamora dell’ istante e trasforma la vita quotidiana in vita eterna”, noi aggiungiamo e trasforma la relazione di coppia in RESPIRO VITALE e vivificante.

Questo richiede coraggio ma anche silenzio e quindi ascolto della realà, ascolto dell’altro/a, così da ricevere gli spunti che anche in situazioni avverse la vita ci offre sempre. Possiamo incominciare subito con qualche minuto di silenzio prendendo la mano del nostro coniuge e restare in ascolto dell’istante.

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